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Chi sono

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Piero Puschiavo è nato il 31 luglio 1965.
Ha vissuto sino al 1992 a Sorio di Gambellara in provincia di Vicenza e a tutt’oggi risiede in provincia. Sposato e padre di due figli, è imprenditore dal 1993 e oggi opera nel settore ambientale.


La sua attività politica comincia nella metà degli anni ottanta, benché in forma extraparlamentare ma vicina all’allora Movimento Sociale Italiano,
con una forte campagna di sensibilizzazione del problema immigrazione.

Diversi gli articoli che lo interessano anche sulla cronaca locale e nazionale, in virtù di una forte ed incessante campagna non solo contro l’immigrazione ma contro la droga con le sue deviazioni derivanti e soprattutto contro il sistema bancario privato.
Forte oppositore della moneta unica, l’€uro, sin dalla sua nascita, tra i suoi scritti anche un volume intitolato “Dai Gangsters ai Banksters” che anticipava in tempi non sospetti tutte le truffe finanziarie che si sono susseguite nell’ultimo periodo in Italia.
Dal caso Fazio alla Cirio, Parmalat, Bagaglino, Unipol, ecc.
Dal 2004 è iscritto al Movimento Sociale Fiamma Tricolore e dal 2005 componente della Segreteria Nazionale in qualità di Responsabile della linea politica. Attualmente è anche Coordinatore Regionale del Veneto.








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Punti del Programma


SICUREZZA

Coadiuvare il monitoraggio del territorio mediante affidamento a guardie giurate al controllo del territorio attraverso un accordo l’amministrazione comunale. Lotta all’immigrazione incontrollata e clandestina, con più controlli sul territorio grazie a una riqualificazione dei ruoli tra le forze di polizia. Controlli serrati delle attività commerciali gestite da cittadini extracomunitari.
Sviluppare la proposta di "servizio sicurezza territoriale".

CASA

Diritto alla proprietà della casa con il progetto Mutuo Sociale, Abolizione dell’Ici per la prima casa. In poche parole, creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche...

FAMIGLIA

Tutela assoluta della Famiglia scongiurando la sua vera e propria deriva sotto la pressione di una minoranza omosessuale. No alle unioni civili. NO AI DICO!
Cambio del regolamento sul criterio di iscrizione agli Asili Nido.

COMMERCIO, ARTIGIANATO E INDUSTRIA

Flessibilità d’orario per i commercianti con apertura fino alle 22 durante i week end. Tutela dei piccoli commercianti contro i grandi centri commerciali e blocco delle licenze per questi ultimi. Promozione delle notti bianche in tutte le cittadine della Provincia per favorire gli acquisti. Salvaguardia degli antichi mestieri artigiani, attraverso l’istituzione di apposite scuole professionali. Salvataggio delle aziende locali con una cordata pubblica del comune (50%) e una parte privata ad azionariato popolare con preselezione ai dipendenti di nazionalità italiana. Promozione e scambio di know how con aziende estere. Sensibilizzazione delle aziende al coinvolgimento dei dipendenti alla vita delle imprese stesse.

ENERGIA E AMBIENTE

Chiusura di tutte le discariche e creazione di un termovalorizzatore (cogenerazione più teleriscaldamento). Sensibilizzazione alla bioedilizia con l’incentivo all’utilizzo dei pannelli solari.
Una campagna seria contro l'inquinamento deve incentivare gli automobilisti ad istallare impianti a gas (GPL o metano). Si eviterebbe, in tal guisa, l'obbligo dei d'acquistare un mezzo conforme alle normative Euro4; acquisto che, nella maggior parte delle volte, avviene tramite l'indebitamento con le banche.
È altresì necessario favorire l'utilizzo di carburanti alternativi come, per i possessori di autoveicoli alimentati a diesel, potrebbe essere l'olio di colza. Per ovviare alle sanzioni previste dalla legge occorre fare leva sulla Regione per promulgare leggi che sostituiscano quelle vigenti e tutelino la scelta ecologica e di risparmio. L'adeguamento dovrà essere anche volto all'eliminazione di tutte le caldaie a gasolio e la loro sostituzione con caldaie alimentate dai gas sopra citati.

VIABILITA' E MEZZI PUBBLICI

Realizzazione dell’anello attorno alla città di Vicenza per limitare il traffico dei mezzi pesanti all’Albera. Uso dei mezzi pubblici gratuiti ai disoccupati con cittadinanza italiana e ai pensionati. Uso a tariffa agevolata per tutti i cittadini nelle giornate in cui viene inibito l'uso dei propri mezzi di trasporto.

GIOVANI

Incentivi alla creazione di società dilettantistiche, potenziamento delle strutture sportive e promozione delle manifestazioni sportive e culturali nel territorio. Campagne di sensibilizzazione contro l’uso di droga e della cultura dello sballo.
Proposta del “salario minimo di inserimento sociale” contro la disoccupazione giovanile, in cambio di lavori socialmente utili prevenzione e cura della tossicodipendenza, catalogazione e conservazione dei beni culturali e artistici, rimboschimento e pulizia di aree verdi.

CULTURA

Il programma culturale della città pensiamo si debba realizzare su due principali linee guida.
La prima decisa di concerto con le altre forze che governano la città riguardanti il Nuovo Teatro e le Grandi Mostre, in modo da aumentare la visibilità e la credibilità culturale del territorio. Come indicazione di carattere generale riteniamo valga privilegiare le tematiche riguardanti la tradizione culturale del nostro Paese e della nostra città: da Palladio, al Futurismo, all’Ottocento italiano, spesso da riscoprire.
La seconda dando la possibilità alle associazioni della città e della provincia di disporre di altri spazi per potersi esprimere. Va ripristinata la possibilità di effettuare concerti di gruppi musicali locali promossi dal Comune al Teatro Astra, dove potranno anche svolgersi incontri-dibattito su temi specifici e convegni. Per altre espressioni artistiche va rivalorizzata la chiesa di San Silvestro, con destinazione specifica a rassegne provenienti dal territorio.
Per convegni e incontri di più ampio respiro va data la possibilità di utilizzo più sistematico dell’Auditorium Canneti e della sala della Camera di Commercio.
Siamo convinti che così facendo, grazie alla sistematicità delle proposte e alla possibilità di utilizzo agevole di questi spazi situati in zona centrale, si riuscirà a ricoinvolgere anche un numero maggiore di giovani che aumenteranno così la sensibilità nei confronti delle problematiche sociali e civili della nostra città.

INOLTRE

Un risoluto impegno dal togliere dalle strade le prostitute, causa volontaria o involontaria di un indegno e immorale spettacolo.
Istituzione di programmi d'aiuto, lì dove possibile, per la normalizzazione e l'aiuto delle signore della notte.
Tagli dei finanziamenti e, se occorre, anche la chiusura di tutte le associazioni che usino i luoghi preposti per lo svolgimento delle loro attività come un porto franco per lo spaccio e il consumo di droghe.

Appuntamenti
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martedì, 22 settembre 2009

MISSIONE DI PACE MORTALE

 Vicenza, 21 settembre 2009

L’ipocrisia che investe gran parte della politica nazionale si evince anche di fronte alla morte dei soldati italiani a Kabul.
Sebbene i nostri militari in Afghanistan meritino il giusto rispetto per lo spirito con il quale affrontano la propria missione, ancor più per chi è caduto; atteggiamento contrario deve essere invece tenuto per tutti quei politicanti che mascherano la mancanza di sovranità, se non di orgoglio nazionale, sacrificando i nostri soldati su di un fronte che non difende nessun interesse nazionale, ma che rimane esclusivamente funzionale alla scellerata politica estera statunitense, assecondata oramai anacronisticamente in virtù di un “patto Atlantico” che non ha più ragione di esistere.
La Fiamma Tricolore, da sempre e coerente con il proprio programma politico, ribadisce l’esigenza di una immediata uscita dell’Italia dalla N.A.T.O. in quanto, oggi a maggior ragione, non ci possiamo più permettere di mantenere questo dispendio di denaro e soprattutto di giovani vite, quali debiti da pagare (fino a quando?) per aver “perso” la Seconda Guerra Mondiale.
Se, in un recente passato, l’essere parte della N.A.T.O, era giustificato dalle logiche di Yalta, in contrapposizione al “ pericolo sovietico”; venuta meno la contrapposizione est-ovest, oggi non ci possono più raccontare che le ragioni di una nostra presenza militare in Afghanistan siano quelle di una “missione di pace” o, peggio ancora, in funzione anti-terroristica innanzi pericolo di Al-Qaeda: una fantomatica organizzazione con a capo un uomo barbuto che, in sandali e con un ramo secco come bastone, coordina una rete terroristica mondiale, dall’interno di qualche caverna Afgana.
Quanto durerà il tempo delle favole?

Piero Puschiavo

postato da: PieroPuschiavo alle ore 13:56 | link | commenti (5)
categorie: comunicati stampa
mercoledì, 02 settembre 2009

AFGHANISTAN: UN SUCCESSO FALLIMENTARE!


La grande soddisfazione espressa del mondo politico occidentale in riferimento alle elezioni democratiche” svoltesi in Afghanistan ha assunto un forte grado di ipocrisia unitamente ad una totale mancanza di realismo e di seria analisi politica.
Se di elezioni democratiche si parla, non si capisce l'eccezionale militarizzazione dei seggi che, anche se protetti dai “cattivi” Talebani, pensiamo non abbiano garantito regolari scrutini e operazioni di voto. Servirà infatti più di un mese per scrutinare poco più di 6milioni di voti. Come prevedibile, poi si annunciano brogli e quant'altro, mentre i due candidati continuano a proclamarsi vincitori.
Come si può dunque parlare di successo!
D'altronde sappiamo benissimo come funzionano certe elezioni. Probabilmente un copione visto anche nel dopoguerra italiano, dove la “democrazia” americana garantì (o favorì) la vittoria alla Democrazia Cristiana.
Queste forme democratiche imposte da più di sessant'anni, con le armi o con il ricatto, per preservare il mantenimento degli equilibri del patto atlantico,” in gran parte del Medio Oriente e non solo, non hanno fatto altro che portare guerre, distruzione, migrazioni e immigrazioni verso l'Europa.
Sebbene si continui a parlare di successo e di democrazia è bene ricordare che i più feroci massacri e le più inaudite violenze si sono avute in seguito all'’annuncio di “vittoria della democrazia” e “ristabilita la pace” da parte degli USA, registrando oltretutto un continuo incremento di perdite di soldati statunitensi non ancora concluso.
Per una politica più equilibrata e realista bisogna evitare di spacciare come un successo i continui fallimenti in politica estera da parte degli USA e dei suoi “debitori” europei che, come l'Italia, li sostengono in nome di una democrazia universale,” nemica acerrima dell'’autodeterminazione dei popoli.

Piero Puschiavo, Coordinatore regionale del Veneto

postato da: PieroPuschiavo alle ore 07:10 | link | commenti (4)
categorie: comunicati stampa
giovedì, 18 giugno 2009

UN REFERENDUM DA NON CONSIDERARE


Tra le numerose e ben più serie preoccupazioni che investono migliaia di italiani, in particolar modo colpiti da una perdurante e seria situazione socio-economica, il problema referendum, rischia, come naturale, di passare in secondo piano, se non nel dimenticatoio. Già in Italia il disinteresse per questa forma di consultazione è noto, e non solo in quanto si tratta di uno strumento esclusivamente abrogativo e non propositivo, ma soprattutto perchè, in particolar modo negli ultimi anni, questo strumento di consultazione popolare viene boicottato in quanto risulta quasi sempre possibile stravolgerne l'esito attraverso iter e nuove normative promulgate ad hoc dal Parlamento, volte ad aggirarne il risultato. Nello specifico, gli attuali quesiti referendari, nella sostanza, sono volti a rafforzare ulteriormente il processo di aggregazione politica volto a consolidare un sistema bipolare maggioritario di stile anglosassone, a discapito della pluralità delle rappresentanze. Contro ogni forma di tentativi di consolidare questo sistema bipartitico la Fiamma Tricolore, da sempre si batte per un sistema elettorale basato sul proporzionalismo puro, attraverso le preferenze, unico modo per dare piena rappresentatività e voce a tutti gli elettori.


Piero Puschiavo Segreteria Nazionale

postato da: PieroPuschiavo alle ore 08:38 | link | commenti (6)
categorie: comunicati stampa
martedì, 16 giugno 2009

UN PARTITO UNICO O UN’UNICA MISERIA



Come spesso capita, bisogna che la piena ci travolga, prima di pensare di alzare gli argini; così ho interpretato l’invito ufficiale del nostro Segretario Luca Romagnoli, ad aprire un dialogo con Storace e Fiore per ipotizzare un possibile partito unitario.
E' bene ricordare che tale messaggio è stato chiaramente lanciato in un momento molto più importante e sgombro di equivoci rispetto a questo, esattamente il 31 gennaio 2009, quando in occasione dell’Assemblea “regionale” del Veneto, intervenne lo stesso Segretario Nazionale di Forza Nuova, lanciando l'appello per un progetto unitario, senza poi trovare alcun riscontro ufficiale.
A questo proposito, quale componente della Segreteria Nazionale, rilancio tale proposta, ma non prima di aver consultato la base militante attraverso la sua massima espressione che di fatto è il Comitato Centrale.
Poiché non si ritiene opportuno che tale importante decisione, addirittura di mettere mano al simbolo, possa essere presa da chi, sordo, ha voluto guidare il partito in solitaria e da chi, presuntuoso, ha scelto l’alleanza con soggetti che intendono la politica come un personale interesse affaristico, il tutto deciso in un momento cruciale come le elezioni europee.
Mi auguro che tale proposta, prima di essere diffusa ufficialmente, venga discussa in opportuna sede in quanto esistono, in alcune zone d’Italia, al di fuori dell’hinterland romano, situazioni delicate e molto particolari.
L’imminente Congresso Nazionale poi, che, come da statuto, dovrà essere convocato quanto prima, potrà sicuramente essere la prima occasione per far esprimere ai vari segretari delle formazioni politiche chiamati in causa, le loro idee e progetti e soprattutto la loro chiara volontà sul futuro dell’area.
A maggior ragione perchè ci troviamo in una fase che deve trovare come primo punto quella massima trasparenza che da sempre ci differenzia, nel pieno rispetto della base militante e dei loro rappresentanti.

Piero Puschiavo, Segreteria Nazionale

postato da: PieroPuschiavo alle ore 15:12 | link | commenti (19)
categorie: comunicati stampa
venerdì, 24 aprile 2009

FERMATE GLI ANTIRAZZISTI

fiammatricoloreMOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE

COORDINAMENTO REGIONALE DEL VENETO

COMUNICATO STAMPA

 

Leggo con forte perplessità l’editoriale a firma di Ferdinando Camon sul Giornale di Vicenza di martedì 21 aprile scorso, e non posso  sottrarmi nel manifestare il mio dissenso di fronte ad un’analisi così sommaria ed ipocrita sulla questione razzismo.

Sul banco degli imputati, già giustiziati, i tifosi juventini che gridano “buuuuu” al “povero” Balotelli vittima dell’intolleranza razzista.

In terza pagina leggo del presidente iraniano, unico capo di stato presente a Ginevra al summit contro il razzismo, accusare Israele delle posizioni razziste contro i palestinesi, e quindi summit boicottato da tutti gli stati succubi del potere sionista.

Se facciamo un’analisi più lucida ed equilibrata come si può tacciare di pericoloso razzismo un buuuuu da stadio diretto all’interista Balotelli, non a sissoko(nero juventino) e di antirazzismo chi boicotta il summit di Ginevra per sottrarsi alle proprie responsabilità riguardo le politiche razziste adottate da stati come USA e Israele che in piena sintonia tra loro e tra l’indifferenza dei vari Camon, massacrano di fatto un popolo inerme.

Bene quindi, continuiamo con questa nauseante ipocrisia.

Fermiamo gli insulti! Arrestiamo i tifosi razzisti perché nelle loro case troveremo armi di distruzione di massa come calendari del Duce e foto di Hitler, presi da qualche fascicolo in edicola, perché “Dio è con loro”.

Con il diavolo invece c’è chi fa finta di non vedere dove il razzismo si pratica a suon di boom (bombe al fosforo).

Nel calcio sono molte le cose che non funzionano a cominciare dal giro d’affari che ha trasformato questo sport in un’industria del quale è “vittima” anche Balotelli (19 anni e 500.000 euro annui) ed in un momento dove non si arriva a fine mese, chi spende i soldi per lo stadio e di fatto mantiene i vari “neri” del campionato può anche permettersi un buuuuu del tutto innocuo sul profilo razzista.

 

Piero Puschiavo

Coordinatore Regionale del Veneto

Fiamma Tricolore

postato da: PieroPuschiavo alle ore 13:06 | link | commenti (18)
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mercoledì, 18 marzo 2009

CACCIARI: BERLUSCONI DOCET

 

Vicenza, 18 marzo 2009

La decisione del Consiglio Comunale di Venezia di respingere il referendum per la chiusura del campo nomadi di Favaro dimostra, ancora una volta, la totale sordità dell’amministrazione ai reali problemi dei cittadini.
Le 12.000 firme raccolte hanno trovato una maggioranza blindata che ha bloccato di fatto qualsiasi ipotesi di “democratica” scelta.
Se da una parte Berlusconi viene accusato di imporre leggi a suo uso e consumo, grazie alla propria maggioranza blindata rappresentata da “yes man”, a sinistra la metodologia è la stessa; guarda caso il “filosofo” Cacciari si è espresso con un << Berlusconi docet!>>.
Per chi ancora nutrisse dei dubbi, i frutti del tanto decantato bipolarismo si stanno raccogliendo anche in queste “blindate” decisioni, con i cittadini che si ritrovano a dover rappresentare sempre più il ruolo di “plebei”, cui non resta che esercitare amaramente il proprio “democratico” voto concesso loro solamente per decidere se finire fritti o in padella.

Piero Puschiavo

postato da: PieroPuschiavo alle ore 13:13 | link | commenti
categorie: comunicati stampa
sabato, 28 febbraio 2009

AGENTE ZEROZEROFIAT: IL MIO NOME E’ “JUNK” BOND

Vicenza, 27 febbraio 2009

Qualche giorno fa le obbligazioni (bond) Fiat sono state classificate con un “rating” bassissimo cadendo nella categoria “Junk”; ovvero spazzatura. L’Amministratore delegato Sergio Marchionne, al fine di tranquillizzare i mercati, principale preoccupazione, ancor prima della produzione e dei dipendenti,è subito accorso a dichiarare <>. Forse Marchionne tralascia il fatto che, solo pochi mesi fa i dati della Fiat segnalavano un debito netto industriale salito a 3,278 miliardi. Ma probabilmente non vengono considerati, certi del fatto che in caso di necessità interviene lo Stato a salvare capra e cavoli con i soldi dei contribuenti. O forse gli agenti Fiat chissà quali operazioni finanziarie avranno adottato in questi mesi. Fatto sta che puntualmente il salvataggio dell’industria torinese spetta sempre alla Stato italiano che oramai l’ha strapagata, grazie agli ammortizzatori sociali, ben più del suo reale “valore”. Se la Fiat è in difficoltà, che i principali azionisti, famiglia Agnelli in primis, attraverso la Ifil, mettano mano al portafogli ed inizino a ricapitalizzare l'azienda. In caso contrario, se rimane lo Stato a dover sempre socializzare le perdite del Lingotto, che la classe politica mostri gli attributi e rivendichi, a favore del Ministero del Tesoro, un pacchetto azionario della società di pari importo alla somma esborsata.
Perchè ricordiamolo, ciò che è pubblico non è necessariamente sinonimo di inefficienza, dipende dalla gestione e da come viene amministrata un'azienda. E' ora di invertire la rotta! Basta con la solita truffa a danno dei cittadini che vedono da anni, per realtà come la Fiat, privatizzare gli utili e socializzare le perdite. Intervenga sì lo Stato ma per socializzare la società torinese e dare giusta dignità ai lavoratori. Ora devono iniziare a pagare gli speculatori!

Piero Puschiavo

 

postato da: PieroPuschiavo alle ore 07:25 | link | commenti
categorie: comunicati stampa
martedì, 27 gennaio 2009

IL GOVERNO SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI

 

La situazione di Lampedusa, poi quella di Massa e i continui episodi di violenza gratuita in giro per lo Stivale pongono in evidenza la mancanza di risposte concrete, forti e decise di un Governo in grave difficoltà non tanto nel gestire, ma ancor prima nel controllare e cercare di limitare il sempre più preoccupante e crescente problema immigratorio.

Assistiamo quotidianamente ad episodi di criminalità comune di ogni sorta che vedono come responsabili immigrati (aggravio indesiderato al già pesante fardello della malavita nostrana, con tutte le ricadute negative in termini sociali ed economici); la crescita dei flussi extracomunitari non conosce sosta ed è, anzi, tendenzialmente in aumento (nonostante accordi “bilaterali” con la Libia con tanto di stanziamenti ed accordi economici ingenti).

Inutile “arrampicarsi sugli specchi” scaricando la colpa sulla “sinistra provocatrice”, o sulla “scarsa illuminazione” nelle strade buie, per mascherare e trovare una giustificazione alla propria incapacità e alla inefficacia delle misure adottate, rivelatesi al momento più che inadeguate.

La Fiamma Tricolore da anni invoca il blocco totale dell'immigrazione.

Il Governo deve trovare quanto prima la forza - e soprattutto la volontà - di far rispettare gli accordi stipulati con gli altri Stati, che si sono rivelati a tutt’oggi niente di più che elargizione di soldi a pioggia per la discutibilissima “riparazione” di torti storici oppure investimenti dal solo risvolto d’interesse economico per grandi imprese.

Gli italiani non possono più sopportare il carico delle irresponsabili e scellerate politiche buoniste e permissive del centrosinistra prima e quelle dettate dalle trovate propagandistiche ad uso elettorale del centrodestra poi!

Non possiamo più accettare che i nostri militari vengano mandati in giro per il mondo in virtù di un patto atlantico (NATO) che non ha più senso di esistere, quando potrebbero meglio essere utilizzati per il controllo e la sicurezza del nostro suolo e per gli interessi della nostra Nazione. Soprattutto quelli geopolitici, perché un’Italia davvero forte e presente nel Mare Nostrum non sarebbe più il ventre molle d’Europa per ogni tipo di immigrazione e malaffare, ma fungerebbe da interlocutore di riferimento e faro di sviluppo per quei Paesi oggi in sofferenza, scoraggiando le diaspore di disperati, opportunisti ed avventurieri.

 

 

Piero Puschiavo

postato da: PieroPuschiavo alle ore 12:36 | link | commenti (1)
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giovedì, 22 gennaio 2009

POLITICA ESTERA E IMMIGRAZIONE


Vicenza, 21 gennaio 2009

Nell'attuale appiattimento politico, privo di qualsiasi dibattito serio, occorre porre chiarezza sulla questione israelo-palestinese. Si continua scioccamente a paragonare i musulmani in preghiera in piazza Duomo a Milano con Hamas ed i patrioti palestinesi e, conseguentemente, a porre sullo stesso piano chiunque assuma le difese dei palestinesi a Gaza. Oltre a non trattarsi di una questione religiosa, occorre sottolineare che si tratta di un problema completamente diverso rispetto a ciò che sta accadendo in Palestina, ovvero: la questione dei 'sederi alti' a Milano rappresenta sempre e solo il problema dell'immigrazione, mentre a Gaza, la questione investe l'autodeterminazione di un popolo sotto embargo, senza rifornimenti bellici, massacrato alla luce del sole tra l'indifferenza generale. I tanto sbandierati diritti umani, ipocritamente decantatati dai buonisti e benpensanti di ogni schieramento politico, vengono tranquillamente violati da Israele che, come se non bastassse, si fa anche beffa delle risoluzioni dell'Onu, bombardandone pure le sedi. Tiepide come al solito le reazioni e questo fa capire ad un pensatore medio che l'impunità riservata ad Israele interessa gran parte delle democrazie occidentali che vanno dagli Usa ai loro vassalli dell'Unione europea. La Fiamma Tricolore vuole porre al centro dell'attenzione il ruolo di Israele nella politica internazionale, scansando a priori la questione immigrazione, furbamente strumentalizzata soprattutto a destra. Si faccia quindi molta attenzione nel definire le nostre posizioni nei confronti dei patrioti palestinesi (e non terroristi), paragonandole a quelle di chi vuol togliere i crocefissi nei luoghi pubblici e vuole costruire le moschee; ricordando inoltre di essere tra i pochi ad essere stati colpiti dalle leggi liberticide contro l'istigazione e la discriminazione razziale, denunciandone il problema sin dai primi anni 90. La Fiamma Tricolore, da sempre coerentemente schierata per 'autodeterminazione dei popoli, non accetta il paragone con i comunisti o con le cornacchie dei centri sociali occupati; oggi filopalestinesi, ieri a fianco dei 'liberatori' e a chi regalò lo Stato di israele nel 1948.

Piero Puschiavo

postato da: PieroPuschiavo alle ore 07:52 | link | commenti
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mercoledì, 07 gennaio 2009

ONORE AL CAMERATA ANTONIO GUERIN

Lutto RSI

Vicenza, 6 gennaio 2009

Altro lutto tra i nostri gloriosi reduci. Antonio Guerin, combattente della Repubblica Sociale Italiana ci ha lasciati.
Antonio Guerin, insostituibile direttore del mensile Sentinella D'Italia, è stato tra i più arcigni difensori dello spirito fascista. Uomo di grande coerenza e impeccabile determinazione, non si è mai nascosto di fronte alle persecuzioni subite nell'immediato dopoguerra, in una terra, come quella Giuliana, difficile da vivere.
A Monfalcone, in provincia di Gorizia, scriveva i suoi dirompenti editoriali; acerrimo nemico del liberismo capitalista, nonché fervente anticlericale, non usava mezzi termini nell'accusare ogni nemico dello Stato Sociale. Stimato amico di Léon Degrelle, di cui conservava gelosamente una foto insieme a lui.
È grazie a un editore come Antonio Guerin, se tante opere di Degrelle sono state pubblicate nel nostro paese. Lui, coraggioso editore, ricordò il generale da vivo e da morto, dedicandogli articoli che hanno ispirato in tanti giovani un vero e proprio ‘mito’ di Léon Degrelle.
Tra i suoi scritti, "L'Ultima Raffica", un bel romanzo per i giovani dei nostri tempi, utile a comprendere il vero significato di valori come Onore e Fedeltà, testimoniati dalla sua esperienza di vita che lo vide arruolarsi a soli 16 anni nella GNR, attraverso lo scambio del documento di identità con un maggiorenne, al fine di poter andare a combattere nella zona del Lago di Garda orientale. Non amava raccontare la sua vita, il suo nostalgismo quasi non si notava ma, avuto modo di confrontarmi con lui sui più svariati argomenti di attualità, era possibile capire il suo amore per la Patria, servita con assoluta dedizione, pur non essendogli mai stata riconoscente.
La Repubblica Italiana infatti, nata dalla "resistenza", non ha mai avuto il coraggio e soprattutto l'onestà di riconoscere Uomini come Antonio Guerin che, sprezzanti della morte si batterono per l'Onore d'Italia. Ma molto probabilmente, conoscendo Antonio, proprio da questa "Repubblica", non avrebbe mai accettato nulla. Addio Camerata Antonio. Ci ritroveremo un giorno...

Piero Puschiavo

postato da: PieroPuschiavo alle ore 07:16 | link | commenti (1)
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