Finalmente si è concluso, con l’ennesima sentenza di assoluzione, l’incredibile processo al VFS iniziato nel lontano 1994. Quattordici anni di processi palleggiati tra vari Tribunali di Verona, Vicenza e Venezia.
La tanto sospirata sentenza di assoluzione quindi, sancisce una volta per tutte che l’assurda campagna di repressione subita dal sottoscritto e da altri camerati non ha mai avuto alcun fondamento e un concreto riscontro giudiziario, soprattutto oggettivo.
Auspico che finalmente si aprano spiragli di libertà di pensiero e soprattutto (magari) la fine di una caccia alle streghe che ha solamente prodotto sperpero di denaro pubblico.
Oltre che a ringraziare di cuore gli avvocati difensori è bene riconoscere il senso di obiettività e di onestà intellettuale del collegio giudicante, riscontrato nella Prima sezione della Corte d’Appello di Venezia, nello stilare l’unica sentenza possibile; l’assoluzione per tutti gli imputati e l’affermazione della vera “Giustizia”, oggi sempre più rara.
Piero Puschiavo